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Uno Strano Matrimonio PDF Stampa E-mail

con

Andrea Ciceri

Lara Corli

Manuela Misiti

Anna Palladino

Marco G. Palladino

con l'amichevole partecipazione di Emilio Sinigaglia

progetto di Sara Chillemi e Manuela Misiti

scenografie di Marco G. Palladino

si ringraziano per la collaborazione: Luca Fanti, Francesca Giacomelli, zia Rosa, Susanna Misiti, zia Angela, Elisabetta Palladino e Pierangelo Razio

dopo il debutto di venerdì 07 novembre 2008, alle 20:45
Teatro Comunale Odeon di Lumezzane, via Marconi 5
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replica sabato 21 marzo 2009, alle 20:45
Cinema Teatro S.G. Bosco - Oratorio di San Sebastiano
via V. Veneto 26, Lumezzane (BS)

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note al testo

Una vedova affranta. Un figlio inconsistente. Una rossa chioma a complicare i rapporti. Sullo sfondo un singolare albergo popolato da oggetti e persone ambigui. Un viaggio irriverente attraverso gli intricati risvolti delle relazioni umane. Perché nessuno da vicino è normale...

 

verrà presentato nella Rassegna Vers e Us locandina pieghevole


:: comunicato stampa ::

:: invito ::

:: locandina ::

:: note alla regia ::

L’idea è quella di analizzare i risolti delle relazioni umane attraverso un testo originale come quello di A. L. Kopit. Grazie ad un ambiente volutamente ambiguo e di non facile definizione si dipanano dinamiche apparentemente buffe che nascondono invece un vissuto più complesso.

Gli elementi presenti sul palcoscenico si trasformano di volta in volta mutando la scena stessa. Lo spettatore è accompagnato in un crescendo di azioni e reazioni sempre più sopra le righe. La parola diventa protagonista dello spettacolo, una parola che riesce a celare anche le sfumature più ovvie.

La scelta del testo nasce dall’ispirazione suscitata dal titolo originale “Oh dad, poor dad, mama’s hung you in the closet and I’m feeling so sad” che ha poi innescato dei meccanismi di riconoscimento da parte del gruppo.

Dopo un primo consueto lavoro sul testo che ha permesso di trovare e creare spunti congeniali allo spettacolo, ci si è dedicati alla caratterizzazione dei personaggi che sono stati diversificati fino al raggiungimento dell’obbiettivo preposto, cioè quello di mediare tra i rischi opposti dell’eccesso e della banalità.

da vicino nessuno è normale… una frase che evoca un immaginario di sensazioni e si fa largo in un universo di espressioni e simbolismo. È un motto rappresentativo dell’intero spettacolo e ha la pretesa di indurre nello spettatore lo stesso ordine di interrogativi che il gruppo ha incontrato nella costruzione dello spettacolo.

 
Associazione Culturale ColChiDeA

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